Il Barbaro Errante...
Nato, tanto tempo fà, lassù tra i verdi pascoli Valdostani... trascorse l’infanzia nella quiete delle montagne, tra verdi praterie e boschi immensi con maestosi faggi, pini e betulle... tra lo scorrere impetuoso dei torrenti... tra prati verdeggianti... tra fiordalisi, primule e cigliegi in fiore...
Quando aprì gli occhi per la prima volta vide un candido manto che ricopriva ogni cosa... fù una visione splendida e la sua anima provò un’infinita serenità accompagnata da un senso di pace, purezza e estrema libertà... trascorse molti inverni in quell’eden... libero come le volpi che incontrava nei boschi, come le aquile reali che volteggiavano nei cieli a caccia di prede, come gli scoiattoli che vivevano tra i boschi intorno a lui, come il canto del cuculo che echeggiava in tutta la valle...
Finchè un giorno, improvvisamente, la sua vita cambiò... già!.. il collegio... sei lunghissimi anni di prigionia forzata... per erudirti, per imparare le buone maniere, per il tuo futuro... dicevano!
E fu così che nella sua mente (mai domata) si crearono le difese per non subire quella specie di indottrinamento... la sete di quella libertà che gli era stata tolta (nel corpo e nello spirito) non lo abbandonò mai... subì le ritorsioni dei religiosi alle sue ribellioni... ma non riuscirono a plagiarlo... contava i giorni che mancavano al ritorno della libertà e... finalmente il portone si aprì... non ritornò mai sui suoi passi, in quell’inferno nessuno lo rivedrà mai più.
Portò con sè solo quel diploma tanto sudato quanto meritato... e il resto?... beh!... un po’ di buone maniere le ha memorizzate... anche a porgere l’altra guancia purtroppo... infatti al primo impatto con la vita “civile” in città gli sberloni furono tanti sia su una guancia che sull’altra... le sue visite all’eden che lo ha ospitato nell’infanzia si fecero sempre più rade sino a dissolversi per sempre... anche se nella mente, ancora adesso, ne sente il forte richiamo...
Il desiderio di recuperare il tempo perso lo spinsero nella vita notturna... di giorno in fabbrica (a quel tempo era di moda...) e di notte, uhmmm...., libero sfogo dei sensi... donne e champagne sino alla perdizione... fu così che dannatamente perso nei labirinti del sesso... con i soldi guadagnati in fabbrica che non bastavano mai... finì per diventare un “mantenuto”... incontrò donne fantastiche... ogni volta riuscì a dare e ricevere tantissimo amore... quello dannatamente intenso, sensuale, passionale, che ti stravolge la mente portandoti in sentieri che conducono hai confini dell’universo... non attese mai la fine di un’amore per migrare in un’altro... qualcosa dentro di lui lo spingeva a vivere intensamente senza fermarsi mai...
Quegli amori multlipi, senza limiti, lo portarono di frequente a invadere “nidi tranquilli” sconvolgendo la vita di mariti e parenti vari... scatenando la loro ira per l’intrusione indesiderata... gli vennero in mente i cuculi che vivevano nei boschi della sua infanzia... eheheheh!... furtivamente facevano le uova nei nidi degli altri uccelli... creavano lo spazio sufficiente, gettando fuori dal nido i legittimi...
Ma anche quella vita così intensa, così invidiata... stava per finire (forse volutamente o semplicemente perchè era già “scritto”...) la causa fù un’offerta di lavoro all’estero... troppo allettante per rinunciarvi... lo spirito d’avventura innato nel Barbaro (nato l’11 dicembre quindi sagittario) lo portò ad accettare con entusiasmo, ripromettendosi di rientrare, nella ormai sua Eporedia, dopo un’anno... al massimo... beh!... dopo 20 anni di estero non lo ha ancora fatto... (i suoi rientri sono saltuari... circa 10 giorni ogni 4 o 5 mesi) il lavoro lo ha portato in ogni angolo del mondo... vivendo a contatto della gente locale per lunghi periodi... scoprendo le loro culture entrando nei loro pensieri... condividendo le loro gioie e i loro tormenti... scoprendo che l’amore non ha patria n’è confini... niente lo può fermare, n’è gli uomini, n’è i dogmi religiosi o politici... è invulnerabile.
Nato nel lontano dicembre 19?7... a chi gli ricorda che il tempo passa... risponde che il tempo è solo immaginario e in realtà il suo spirito è ancora adolescente, per questo la sua vita errante continua tra amori dannatamente sublimi, passioni travolgenti, migrando da un corpo all’altro nella perversa e dannata ricerca d'amore... quell’amore intenso, insopportabile, distruttivo, esaltante, divino... che brucia in un attimo... ma che dà sensazioni esaltanti, sublimi, che riescono a nutrire l’anima...
Perchè il blog ?
Beh!... il blog serve a far scoprire vite diverse come quella del Barbaro... sensazioni estreme... adrenaliniche... e può essere una soluzione per chi nella depressione Italica ha il desiderio di cambiare vita... andare oltre...mai arrendersi e la strada giusta per ognuno arriverà... se poi sarà il paradiso o un girone dell’inferno... che importa.... l’importante è trovarsi in sintonia con se stessi.
JP