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TENEBRE DARK

L'Oscuro mondo che ci attende...

Discussione su Strategie di guerra nella "valle" dell'eros....

 

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Strategie di guerra nella "valle" dell'eros....
 
L’avventura di uno spermatozoo del Barbaro...
 
                  Da più di un’ora siamo riuniti in quest’ antro, caldo e accogliente, per affrontare la missione finale... uno di noi dovrà fecondare l’ovulo che si trova là... quasi in fondo alla valle (vagina) dove c’è una collina chiamata Cervix  con l’ingresso della galleria che porta alla grotta (utero)....
Ognuno di noi porta con sè le cellule con il clone del DNA del Barbaro... e il momento tanto atteso stà per arrivare... ecco... la temperatura aumenta vertiginosamente le pareti si dilatano, le vibrazioni ormai fuori controllo ci trascinano in una folle ed eccitante danza.... finalmente la porta si apre... una violentissima contrazione scarica nella ”valle”  (attraverso un condotto caldo e scorrevole, dove si raggiungono velocità elevatissime) le prime squadre dell’esercito (esploratori) che hanno il compito di segnalare le condizioni del terreno, numero e posizione di eventuali intrusi, distanza e direzione della “meta”....
La seconda contrazione... trasporta nella “valle” i reparti di sfondamento destinati a penetrare, con squadre disposte a cuneo, nell’esercito (o eserciti) degli intrusi, disorientandoli e dividendoli in piccoli gruppi facile preda dei guerrieri d’assalto che arrivano con la terza contrazione... come se fossero avio-trasportati vengono catapultati nel campo di battaglia... i guerrieri sono aggressivi e spietati... eliminano selvaggiamente tutti gli spermatozoi che non hanno il DNA del Barbaro... hanno il compito di espugnare la collina Cervix  spianando la strada al gruppo (di cui faccio parte) che arriva alla quarta contrazione... inferiori di numero, ma destinati ad attraversare la “valle” nel più breve tempo possibile, scalare la collina, e in apnea percorrere la galleria che porta alla "grotta" per raggiungere finalmente l’ovulo...  da fecondare.
Seguiranno altre contrazioni che porteranno in campo le retrovie con il compito di poteggerci le spalle... tutti consapevoli che il loro sacrificio non sarà stato vano se uno di noi raggiungerà la "meta"....
Mi trovo cosi... nella  “valle” immerso in un liquido denso, vischioso... nuoto con tutta l’energia che possiedo mentre infuria la battaglia.... vedo intrusi dappertutto... “ma quanti saranno ?... milioni e milioni  tutt’intorno... che "traffico" in questa valle!!!.... sono di molte razze... la maggior parte inermi... resi inoffensivi dai nostri guierrieri... fortunatamente sono atterrato vicino alla collina Cervix, ma.... non devo distrarmi... guardo solo davanti a me.... devo arrivare prima degli altri là in cima e trovare velocemente l’ingresso della galleria.... un solo tentativo.... irrepetibile... alcuni corpi mutilati cadono pesantemente su di me... rischio di rimanere schiacciato... mi libero a stento... riprendo il cammino... con furore supero alcuni spermatozoi stanchi, ormai privi di energia, forse feriti... evito con un po’ di fortuna gli attacchi disperati di altri sfuggiti chissà come alla furia distruttrice dei nostri guerrieri d’assalto... poi.... finalmente... stremato ma felice... vedo l’ingresso della galleria... là davanti a me... mi volto un’attimo... altri stanno arrivando... mi rimane poco tempo... vedo sventolare i vessilli del Barbaro là nella valle e sulla collina... fantastici quei ragazzi... ce l’hanno fatta... non posso deluderli... questo mi dà la forza e l’energia per affrontare la galleria (collo dell’utero)... buia, stretta, avanzo a fatica... sembra non finire mai... quando ormai le forze mi stanno abbandonando... vedo una luce là in fondo... concentro le forze che rimangono in quegli ultimi guizzi e... finalmente rotolo, stremato, nella "grotta"... ed eccolo... imponente... bellissimo... mi avvicino... lo accarezzo delicatamente... con la testa tambureggio dolcemente l’involucro...  poi, un’ansia terribile mi assale... e se la “porta”non si apre?...  tutto sarà stato inutile... freneticamente, con la forza della disperazione, cerco di far  sentire la mia presenza  e... finalmente si socchiude... un fremito di felicità m'invade, mentre rivolgo un pensiero di  affettuoso rispetto e gratitudine all’eroismo dei miei compagni di ventura... scivolo all’interno dell’ovulo con la porta che si richiude alle mie spalle... per sempre.
 
Per l’ennesima volta... missione compiuta... la stirpe del Barbaro non si estinguerà... tra poco inizierà la metamorfosi e tutto ricomincerà.... Benvenuto Barbarello e ... buona fortuna...  
 
JP
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Discussione su IL BARBARO ERRANTE

 

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IL BARBARO ERRANTE
IL BARBARO ERRANTE

Il Barbaro Errante...

Nato, tanto tempo fà, lassù tra i verdi pascoli Valdostani... trascorse l’infanzia nella quiete delle montagne, tra verdi praterie e boschi immensi con maestosi faggi, pini e betulle... tra lo scorrere impetuoso dei torrenti... tra prati verdeggianti... tra fiordalisi, primule e cigliegi in fiore...

Quando aprì gli occhi per la prima volta vide un candido manto che ricopriva ogni cosa... fù una visione splendida e la sua anima provò un’infinita serenità accompagnata da un senso di pace, purezza e estrema libertà... trascorse molti inverni in quell’eden... libero come le volpi che incontrava nei boschi, come le aquile reali che volteggiavano nei cieli a caccia di prede, come gli scoiattoli che vivevano tra i boschi intorno a lui, come il canto del cuculo che echeggiava in tutta la valle...

 Finchè un giorno, improvvisamente, la sua vita cambiò... già!.. il collegio... sei lunghissimi anni di prigionia forzata... per erudirti, per imparare le buone maniere, per il tuo futuro... dicevano!

 E fu così che nella sua mente (mai domata) si crearono le difese per non subire quella specie di indottrinamento... la sete di quella libertà che gli era stata tolta (nel corpo e nello spirito) non lo abbandonò mai... subì le ritorsioni dei religiosi alle sue ribellioni... ma non riuscirono a plagiarlo... contava i giorni che mancavano al ritorno della libertà e... finalmente il portone si aprì... non ritornò mai sui suoi passi, in quell’inferno nessuno lo rivedrà mai più.

 Portò con sè solo quel diploma tanto sudato quanto meritato... e il resto?... beh!... un po’ di buone maniere le ha memorizzate... anche a porgere l’altra guancia purtroppo... infatti al primo impatto con la vita “civile” in città gli sberloni furono tanti sia su una guancia che sull’altra... le sue visite all’eden che lo ha ospitato nell’infanzia si fecero sempre più rade sino a dissolversi per sempre... anche se nella mente, ancora adesso, ne sente il forte richiamo...

 Il desiderio di recuperare il tempo perso lo spinsero nella vita notturna... di giorno in fabbrica (a quel tempo era di moda...) e di notte, uhmmm...., libero sfogo dei sensi... donne e champagne sino alla perdizione... fu così che dannatamente perso nei labirinti del sesso... con i soldi guadagnati in fabbrica che non bastavano mai... finì per diventare un “mantenuto”... incontrò donne fantastiche... ogni volta riuscì a dare e ricevere tantissimo amore... quello dannatamente intenso, sensuale, passionale, che ti stravolge la mente portandoti in sentieri che conducono hai confini dell’universo... non attese mai la fine di un’amore per migrare in un’altro... qualcosa dentro di lui lo spingeva a vivere intensamente senza fermarsi mai...

 Quegli amori multlipi, senza limiti, lo portarono di frequente a invadere “nidi tranquilli” sconvolgendo la vita di mariti e parenti vari... scatenando la loro ira per l’intrusione indesiderata... gli vennero in mente i cuculi che vivevano nei boschi della sua infanzia... eheheheh!... furtivamente facevano le uova nei nidi degli altri uccelli... creavano lo spazio sufficiente, gettando fuori dal nido i legittimi...

 Ma anche quella vita così intensa, così invidiata... stava per finire (forse volutamente o semplicemente perchè era già “scritto”...) la causa fù un’offerta di lavoro all’estero... troppo allettante per rinunciarvi... lo spirito d’avventura innato nel Barbaro (nato l’11 dicembre quindi sagittario) lo portò ad accettare con entusiasmo, ripromettendosi di rientrare, nella ormai sua   Eporedia, dopo un’anno... al massimo... beh!... dopo 20 anni di estero non lo ha ancora fatto... (i suoi rientri sono saltuari... circa 10 giorni ogni 4 o 5 mesi) il lavoro lo ha portato in ogni angolo del mondo... vivendo a contatto della gente locale per lunghi periodi... scoprendo le loro culture entrando nei loro pensieri... condividendo le loro gioie e i loro tormenti... scoprendo che l’amore non ha patria n’è confini... niente lo può fermare, n’è gli uomini, n’è i dogmi religiosi o politici... è invulnerabile.

 Nato nel lontano dicembre 19?7... a chi gli ricorda che il tempo passa... risponde che il tempo è solo immaginario e in realtà il suo spirito è ancora adolescente, per questo la sua vita errante continua tra amori dannatamente sublimi, passioni travolgenti, migrando da un corpo all’altro nella perversa e dannata ricerca d'amore... quell’amore intenso, insopportabile, distruttivo, esaltante, divino... che brucia in un attimo... ma che dà sensazioni esaltanti, sublimi, che riescono a nutrire l’anima...

 

Perchè il blog ?

Beh!... il blog serve a far scoprire vite diverse come quella del Barbaro... sensazioni estreme... adrenaliniche... e può essere una soluzione per chi nella depressione Italica ha il desiderio di cambiare vita... andare oltre...mai arrendersi e la strada giusta per ognuno arriverà... se poi sarà il paradiso o un girone dell’inferno... che importa.... l’importante è trovarsi in sintonia con se stessi.

JP

 

 

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Ascoltando in silenzio...

 

Ascoltando in silenzio...

 Pensieri di un’Anima velata di malinconia…

... improvvisamente nei suoi splendidi occhi... un bagliore di malinconia... “ perchè... ti assale quel velo di tristezza... proprio adesso...” continua...: http://barbaro69.spaces.live.com/

Frammenti della vita del Barbaro...

 

L'indipendenza dell'organo sessuale...

           Svegliarsi all’alba in una camera d’albergo e... accorgersi che un’invasata “femme de menage” stà possedendo voluttuosamente il tuo sesso, il quale, indipendentemente dalla tua volontà (mentre ti trovi tra le braccia di morfeo) eccitato, trionfante, in tutto il suo splendore si lascia coccolare selvaggiamente da quelle dolcissime e tenere labbra...

continua: Frammenti della vita del Barbaro...

 JP

Discussione su Folli pensieri che devastano la mente...

 Folli pensieri che devastano la mente...

Dimensioni sconosciute dell'anima

Sentire l’anima possedere selvaggiamente quelle dei tuoi amori, delle tue amanti, delle tue passioni travolgenti e temporali... migrare da un corpo all’altro nella perversa e dannata ricerca d'amore... quell’amore intenso, insopportabile, distruttivo, esaltante, divino... che brucia in un attimo... ma ... continua...: http://barbaro69.spaces.live.com

 

 
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